Acquista corso per Rspp online

Svogli il tuo corso per Rspp online (e-learning). art.32 Decreto 81/08 .
Certificato da un Ente autorizzato in Regione Lombardia è valido in tutta Italia.

Benvenuti al corso online per chi svolge il ruolo di Rspp (corso per responsabile della sicurezza sul lavoro). Questo corso è destinato a tutte le persone che intendono ricoprire (oppure sono già stato nominate) Responsabili del servizio di prevenzione e Protezione. La vigente normativa in tema di formazione dell’Rspp è stabilita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni (Accordi Stato Regioni e Province Autonome del 2011 e 2016). Il corso di base si differenzia in base al titolo di studio che possiede la persona incaricata all’atto della designazione, ed inoltre al settore di appartenenza (settore ateco) nel quale l’Azienda opera.  (RSPP-Wikipedia)

Il corso per RSPP online

Il corso per Responsabile della sicurezza Rspp, è un percorso progettato per definire competenze e prevederne l’aggiornamento periodico. RICORDATI: Il corso di base è il corso che deve essere svolto dalla persona NOMINATA E DESIGNATA RSPP dal DATORE DI LAVORO. Mentre l’aggiornamento può essere fatto solo se hai un attestato di corso base. (Se non sai che corso fare clicca qui)

Il servizio di prevenzione e protezione è l’ufficio che ha il compito all’interno dell’Azienda di svolgere un ruolo di supporto e di aiuto al Datore di lavoro per quanto riguarda la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali negli ambienti di lavoro.RSPP è un acronimo sta a significare RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

Il ruolo di Rspp può essere svolto da un soggetto interno all’azienda un esterno come un consulente oppure dal Datore di Lavoro di aziende minori (sotto i 30 dipendenti) In tutti i casi, come vedremo, determinante sarà il corso di formazione da svolgersi all’atto dell’incarico.

E’, secondo la normativa in vigore, una figura chiave, tant’è che solo il Datore di Lavoro può sceglierlo e incaricarlo. Anche nelle multinazionali più grandi e importanti, solo il Datore di Lavoro e non un suo delegato incaricato, può nominare la persona designata come Rspp. E’ evidente, quindi che la norma ritiene fondamentale che tra i Datore di Lavoro vi sia uno stretto rapporto di collaborazione e fiducia. L’rspp dovrà essere formato in occasione dell’assunzione dell’incarico.

INDIVIDUARE I FATTORI DI RISCHIO e DI PERICOLO ed i rischi presenti nei luogi di lavoro di ogni mansione, con la partecipazione di un valutatore qualificato VALUTARE LA GRAVITA’ e determinare quindi le priorità di intervento in accordo con il Datore di LavoroAccesso a tutta l’Azienda

Per il tipo di incarico l’Rspp sarà la persona che in Azienda avrà un accesso trasversale a tutte le competenze, il suo ruolo è multidisciplinare. 

Per questo motivo il Datore di Lavoro dovrà consentire pieno accesso a: la natura dei rischi; l’organizzazione del lavoro, la programmazione e l’attuazione delle misure preventive e protettive; la descrizione degli impianti e dei processi produttivi;i dati di cui al comma 1, lettera r) e quelli relativi alle malattie professionali;i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza. 

tra i 2.000 e 4.000 Euro

La sanzione viene immediatamente contestata in questi casi:

  • il Datore di Lavoro non è  in grado di esibire un attestato di formazione per Rspp
  • l’attestato prodotto non è valido
  • sono stati superati gli anni previsti per i successivi aggiornamenti (5 anni)
Se hai ricevuto una sanzione di questo tipo e non sai cosa fare clicca qui.

La formazione iniziale deve obbligatoriamente avere una durata di 28 ore. L’aggiornamento periodico – la formazione online Rspp 60 ore.

Cosa dice la normativa
LEGGE 81 08

L’obbligo del Datore di Lavoro di istituire il SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE:

 

Salvo quanto previsto dall’articolo 34, il datore di lavoro organizza il servizio di prevenzione e protezione prioritariamente all’interno della azienda o della unità produttiva, o incarica persone o servizi esterni costituiti anche presso le associazioni dei datori di lavoro o gli organismi paritetici, secondo le regole di cui al presente articolo.39 

 

Gli addetti e i responsabili dei servizi, interni o esterni, di cui al comma 1, devono possedere le capacità e i requisiti professionali di cui all’articolo 32, devono essere in numero sufficiente rispetto alle caratteristiche dell’azienda e disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti loro assegnati. Essi non possono subire pregiudizio a causa della attività svolta nell’espletamento del proprio incarico. 

Articolo 32 – Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni
1. Le capacità ed i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di prevenzione e protezione interni o esterni devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività 

lavorative. 


2. Per lo svolgimento delle funzioni da parte dei soggetti di cui al comma 1, è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore nonché di un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Per lo svolgimento della funzione di responsabile del servizio prevenzione e protezione, oltre ai requisiti di cui al precedente periodo, è necessario possedere un attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento, a specifici corsi di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e da stress lavoro-correlato di cui all’articolo 28, comma 1, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali. I corsi di cui ai periodi precedenti devono rispettare in ogni caso quanto previsto dall’Accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006, e successive modificazioni. 


3. Possono altresì svolgere le funzioni di responsabile o addetto coloro che, pur non essendo in possesso del titolo di studio di cui al comma 2, dimostrino di aver svolto una delle funzioni richiamate, professionalmente o alle dipendenze di un datore di lavoro, almeno da sei mesi alla data del 13 agosto 2003 previo svolgimento dei corsi secondo quanto previsto dall’Accordo di cui al comma 2. 


4. I corsi di formazione di cui al comma 2 sono organizzati dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, dalle università, dall’ISPESL, dall’INAIL, o dall’IPSEMA per la parte di relativa competenza, dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco dall’amministrazione della Difesa, dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione e dalle altre Scuole superiori delle singole amministrazioni, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro o dei lavoratori o dagli organismi paritetici, nonché dai soggetti di cui al punto 4 dell’Accordo di cui al comma 2 nel rispetto dei limiti e delle specifiche modalità ivi previste. Ulteriori soggetti formatori possono essere individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. 


5. Coloro che sono in possesso di laurea in una delle seguenti classi: L7, L8, L9, L17, L23, e della laurea magistrale LM26 di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 155 del 6 luglio 2007, o nelle classi 8, 9, 10, 4, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 245 del 19 ottobre 2000, ovvero nella classe 4 di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 2 aprile 2001, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 128 del 5 giugno 2001, ovvero di altre lauree e lauree magistrali riconosciute corrispondenti ai sensi della normativa vigente con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, su parere conforme del Consiglio universitario nazionale ai sensi della normativa vigente, sono esonerati dalla frequenza ai corsi di formazione di cui al comma 2, primo periodo. Ulteriori titoli di studio possono essere individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome 

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5-bis. In tutti i casi di formazione e aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo, in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile e per gli addetti del servizio prevenzione e protezione, è riconosciuto credito formativo per la durata ed i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento del credito formativo e i modelli per mezzo dei quali è documentata l’avvenuta formazione sono individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita la Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 


6. Gli istituti di istruzione e universitari provvedono a rilasciare agli allievi equiparati ai lavoratori, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), e dell’articolo 37, comma 1, lettere a) e b), del presente decreto, gli attestati di avvenuta formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro.40 


6. I responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sono tenuti a frequentare corsi di aggiornamento secondo gli indirizzi definiti nell’Accordo Stato-Regioni di cui al comma 2. È fatto salvo quanto previsto dall’articolo 34. 


7. Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione di cui al presente articolo nei confronti dei componenti del servizio interno sono registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all’articolo 2, comma 1, lettera i), del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276(N), e successive modificazioni se concretamente disponibile in quanto attivato nel rispetto delle vigenti disposizioni. 


8. Negli istituti di istruzione, di formazione professionale e universitari e nelle istituzioni dell’alta formazione artistica e coreutica, il datore di lavoro che non opta per lo svolgimento diretto dei compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dei rischi designa il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, individuandolo tra: 


  • a)  il personale interno all’unità scolastica in possesso dei requisiti di cui al presente articolo che si dichiari a tal fine disponibile;
  • b)  il personale interno ad una unità scolastica in possesso dei requisiti di cui al presente articolo che si dichiari disponibile ad operare in una pluralità di istituti.

9. In assenza di personale di cui alle lettere a) e b) del comma 8, gruppi di istituti possono avvalersi in maniera comune dell’opera di un unico esperto esterno, (RSPP ESTERNO) tramite stipula di apposita convenzione, in via prioritaria con gli enti locali proprietari degli edifici scolastici e, in via subordinata, con enti o istituti specializzati in materia di salute e sicurezza sul lavoro o con altro esperto esterno libero professionista. 


10. Nei casi di cui al comma 8 il datore di lavoro che si avvale di un esperto esterno per ricoprire l’incarico di responsabile del servizio deve comunque organizzare un servizio di prevenzione e protezione con un adeguato numero di addetti. 

Cosa vuol dire
e-learning

I corsi e-learning, si caratterizzano per l’utilizzo da parte del corsista (discente) di un computer collegato ad un server remoto (piattaforma di elearning LMS). La piattaforma ha il compito (come un vero tutor) di seguire il corsista passo passo, erogando le lezioni, i test ed infine rilasciare l’attestato finale. Una piattaforma LMS (learning management System) è necessaria per erogare i corsi di formazione per la sicurezza. Ma attenzione, essendo norme cogenti (obbligatorie per il Datore di Lavoro) dovrai dimostrare effettivamente di aver formato il tuo personale. Dovrai quindi dimostrare tutte le connessioni e gli accessi effettuati, pena la non riconoscibilità della formazione effettuata. In internet, purtroppo, si trovano molte proposte del tutto prive dei requisiti previsti dalla normativa. Un corso non valido equivale ad un corso non eseguito e quindi sanzionato.

E-learning migliore

Come funziona

Scegli dal nostro catalogo corsi quello che ti serve, riceverai subito un e-mail con le indicazioni per avviare la tua formazione

 

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Ricorda la nostra piattaforma di erogazione è una delle poche veramente conforme agli accordi Stato Regioni (del 2011 e 2016) Il nostro ATTESTATO è riconosciuto dagli Organi di Vigilanza, perché è rilasciato solo nel caso tutto il percorso formativo venga effettuato

 

 

Per essere validi i corsi devono rispettare i requisiti di Legge. In internet si trovano corsi totalmente privi di garanzia e serietà e per questo non riconosciuti dagli Organi di Vigilanza